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STATUTO: TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art.   1

Fonti

1.    Il presente statuto è adottato in conformità alla l.r. 07.12.1998 n. 54 “Sistema delle autonomie in Valle d’Aosta”, applicativa degli  artt. 5, 116, 128 e 129 cost., della l. cost. 26.02.1948 n. 4 e della l. cost. 23.09.1993 n.2.

 Art.   2

Principi fondamentali

1.    La comunità di Ayas, organizzata nel proprio comune che ne rappresenta la forma associativa, costituisce l’ente locale, autonomo e democratico che la rappresenta, ne cura gli  interessi e ne promuove  lo sviluppo secondo  i principi della costituzione, delle leggi dello stato e di quelle regionali.

2.    L'autogoverno della comunità si realizza con gli organi, gli istituti od i poteri di cui al presente statuto.

3.    Il comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa, finanziaria ed amministrativa nonché impositiva  nei limiti fissati dalle leggi e nell’ambito dei propri regolamenti e delle norme di coordinamento della finanza pubblica.

4.    Nell’esercizio di tale autonomia, delle sue funzioni e dei suoi servizi si uniforma ai principi dell’effettivo esercizio dei diritti dei cittadini, della loro partecipazione alla gestione degli affari pubblici, dell’efficacia, efficienza ed economicità dell’amministra- zione e della sussidiarietà dei livelli di governo regionale, nazionale e comunitario e della comunità montana rispetto a quello comunale.

5.    Il  comune è titolare di funzioni  amministrative  proprie, esercita le funzioni  ad esso attribuite dallo stato e dalla regione, concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi statali e regionali, provvede, secondo le sue competenze, alla loro specificazione ed attuazione, nel rispetto dei principi di cui al comma 4.

6.    Spettano al comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la comunità ed il territorio comunale, adeguati alle condizioni ed alle esigenze locali, inerenti agli interessi ed allo sviluppo della propria comunità, con particolare riferimento  ai settori dei servizi sociali, dell’assetto ed utilizzo del territorio e dello sviluppo economico,  salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale.

7.    Il comune, per l'esercizio delle funzioni in ambiti territoriali adeguati, attua forme sia di decentramento sia di cooperazione con la regione, la comunità montana e gli altri comuni.

8.    Ulteriori funzioni amministrative per servizi di competenza statale e regionale possono essere trasferite o delegate al comune dalla legge statale o regionale  che  regola anche i relativi rapporti finanziari, assicurando le risorse necessarie.

9.    Le funzioni trasferite o delegate dalla regione sono esercitate in conformità ai principi del presente statuto, con osservanza degli obblighi finanziari ed organizzativi nonché delle modalità di esercizio stabilite con legge regionale.

10. Il comune dispone, sia mediante risorse proprie sia attraverso trasferimenti regionali e statali, dei mezzi economici necessari per l’adempimento delle funzioni ad esso riconosciute o delegate dalle leggi regionali o nazionali.

11. Il comune, nell’ambito dei principi summenzionati, può definire le proprie strutture amministrative per lo svolgimento delle funzioni relative ai propri interessi ed al proprio sviluppo.

12. I rapporti tra il comune, gli altri comuni, la comunità montana e la regione sono fondati sul principio della pari dignità istituzionale e su quello della cooperazione.

Art.  3

Finalità

1.    Il comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità, su base autonomistica, ispirandosi ai principi, valori ed obiettivi della costituzione, delle leggi statali, delle leggi regionali e delle tradizioni locali.

2.    Il comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati, promuovendo la  piena partecipazione dei cittadini e delle forze sociali ed economiche all’amministrazione della comunità.

3.    La sfera di governo del comune è costituita dall’ambito territoriale dei suoi interessi.

4.    Il comune persegue con la propria azione i seguenti fini:

a)    il superamento degli squilibri economici, sociali, territoriali e di dotazione dei servizi esistenti nel proprio ambito nonché il pieno sviluppo della persona umana, alla luce dell'uguaglianza e della pari dignità sociale dei cittadini;

b)    la promozione della funzione sociale dell’iniziativa economica pubblica e privata, anche mediante lo sviluppo dell’associazionismo economico o cooperativo;

c)    il  sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela della persona, in sintonia con l’attività delle organizzazioni di volontariato;

d)    la tutela e lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti sul proprio territorio per garantire alla comunità locale una migliore qualità di vita anche attraverso la partecipazione del comune in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi necessari al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, come ad esempio la valorizzazione della risorsa neve mediante impianti sciistici, lo sfruttamento e la razionalizzazione di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica (comma così modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 63 del 28.10.2009).

e)    la tutela e lo sviluppo delle consorterie nonché la protezione ed il razionale impiego dei terreni consortili, dei demani collettivi e degli usi civici nell’interesse delle comunità locali, promuovendo a tal fine, con il consenso di queste ultime, l'adeguamento degli statuti e dei regolamenti delle consorterie alle esigenze delle comunità titolari; il comune assicura inoltre alle consorterie adeguato sostegno finanziario; le consorterie, dal canto loro, dovranno venire incontro alle esigenze della collettività comunale;

f)     la salvaguardia dell'ambiente e la valorizzazione del territorio come elemento fondamentale della propria attività amministrativa;

g)    la valorizzazione ed il recupero delle tradizioni e consuetudini locali, anche in collaborazione con i comuni vicini e con la regione;

h)    la piena attuazione della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche ed amministrative degli enti locali,  della regione e dello stato.

5.   Il comune partecipa alle  associazioni nazionali, regionali ed internazionali degli enti locali, nell’ambito dell’integrazione europea ed extra-europea, per la valorizzazione del ruolo essenziale dei poteri locali ed autonomi.

Art.  4

Programmazione e cooperazione

1.    Il comune realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti della programmazione, perseguendo il raccordo  tra gli analoghi strumenti degli altri comuni, della regione, dello stato, dell’unione europea e della carta europea dell'autonomia locale ratificata con l. 30.12.1989 n. 439.

2.    Il comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi dello Stato e della Regione Autonoma Valle d’Aosta, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel suo territorio.

3.    I rapporti con altri comuni e con la regione sono informati ai principi di sussidiarietà, cooperazione e complementarietà tra le diverse sfere di autonomia nonché alla massima economicità, efficienza ed efficacia, per raggiungere la maggiore utilità sociale delle proprie funzioni e dei servizi di competenza, in funzione delle esigenze e dello sviluppo della comunità locale rappresentata dal comune.

4.    Il comune promuove, favorisce ed indirizza l’attività dei soggetti pubblici e privati per il perseguimento dell’interesse generale della collettività amministrata.

5.    Il comune può partecipare a società di capitali che contribuiscano allo sviluppo economico o sociale della collettività locale o che migliorino la dotazione dei servizi pubblici locali.

6.    Il comune promuove rapporti di collaborazione, cooperazione e scambio con le comunità locali di altre nazioni, anche mediante forme di gemellaggio, nel rispetto degli accordi internazionali e  delle deliberazione regionali, attinenti ad esigenze di carattere unitario e volte ad assicurare il coordinamento delle attività svolte con quelle dello stato, delle altre regioni, dell’unione europea, delle organizzazioni transnazionali e delle comunità di altre nazioni.

7.    Agli effetti della l.r. 07.12.1998 n. 54 la regione deve consultare gli organi comunali competenti per materia ai sensi del presente statuto, tenendo conto delle esigenze della comunità locale.

Art.  5

Territorio

 

 2.    Il territorio del comune  si estende per kmq. 129,58 e confina con i comuni di Gressoney La Trinité, Gressoney St. Jean, Brusson, Saint Vincent, Châtillon, La Magdelaine, Chamois, Valtournenche e Confederazione Elvetica.

Art.  6

Sede

1.    Il civico palazzo, sede del  comune, dei  suoi organi, commissioni ed uffici è sito in frazione Antagnod, che è il capoluogo. Gli uffici possono essere decentrati per esigenze organizzative ed al fine di  favorire  l’accesso dei cittadini.

2.    Le adunanze degli organi elettivi collegiali e delle commissioni si tengono nella sede comunale. In casi eccezionali o per particolari esigenze, previa deliberazione della giunta comunale, gli organi collegiali e le commissioni possono riunirsi anche in luoghi diversi.

3.    La sede comunale, attualmente ubicata nella “villa rascard” ex Rivetti, può essere  trasferita con deliberazione del consiglio, nell’ambito del capoluogo.

 Art.  7

Stemma, gonfalone, fascia e bandiere

1.    Il comune negli atti e nel sigillo si identifica con il   nome AYAS nonché con lo stemma approvato con D.P.R. 17.03.1983, su proposta del comune.

2.    Nelle cerimonie e nelle  altre pubbliche ricorrenze si può esibire il  gonfalone comunale  nella foggia  autorizzata con D.P.R. 17.03.1983, su proposta del comune.

3.    Il consiglio comunale, con voto favorevole di due terzi dei consiglieri assegnati, può proporre, con deliberazione motivata, al Presidente della Giunta regionale l’approvazione di un nuovo stemma e di un nuovo gonfalone.

4.    La descrizione ed il bozzetto dello stemma e del gonfalone sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

5.    Nelle ricorrenze previste dalla legge la bandiera della Regione Autonoma Valle d’Aosta va sempre esposta accanto a quella della Repubblica Italiana ed a quella dell’Unione Europea.

6.    La fascia tricolore del sindaco è completata con lo stemma previsto dal comma 1 e con quello della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

7.    L’uso dello stemma, del gonfalone e della fascia tricolore è disciplinato dalla legge e dal regolamento.

Art.  8

Lingua francese e franco-provenzale

1.    Nel comune la lingua francese e quella italiana sono pienamente parificate.

2.    Il comune riconosce piena dignità al patois locale quale forma tradizionale di espressione.

3.    Per l’attività degli organi e degli uffici è ammesso il libero uso dell’italiano, del francese e del patois locale.

4.    Tutte le deliberazioni,i provvedimenti, gli altri atti ed i documenti del comune possono  essere redatti in lingua francese od in lingua italiana.

5.    Gli interventi in patois locale saranno tradotti in italiano od in francese su espressa richiesta del segretario, di un consigliere o di un assessore.

Art.  9

Toponomastica

1.    II  nome del comune, delle  frazioni, delle borgate, degli alpeggi e delle località si identifica con quello storicamente impiegato dalla comunità o risultante da antichi titoli.

2.    Può essere costituita una apposita commissione con funzioni consultive in materia.

3.    Il consiglio comunale, con la deliberazione di nomina della commissione, determina l’organizzazione, il  funzionamento e le competenze della stessa nonché  le modalità per provvedere  all’adeguamento delle denominazioni menzionate.

1.      Le frazioni storicamente riconosciute dalla comunità e denominate: 1) Antagnod, 2) Bisous, 3) Mandrou, 4) Magnéa, 5) Paloueta, 6) Palenc, 7) Champlan, 8) Champoluc, 9) Frachey, 10) Saint Jacques, 11) Pra Sec, 12) Rovinal, 13) Drole, 14) Blanchard, 15) Peyo, 16) Reze, 17) Crojetta, 18) Fiére, 19) Suttsun, 20) Cunéa, 21) Crest, 22) Frantse, 23) Mascogna, 24) Pila, 25) Magnéchoula, 26) Eriu, 27) Periahc, 28) Periahc d’Aval, 29) La Crouch, 30) Trochey, 31) Meytére, 32) Cornu, 33) Corbet, 34) Lignod, 35) Borbey, 36) L’Ojel, 37) Goi Deseut, 38) Goi Damon, 39) Pieit, 40) Granon, 41) Grana, costituiscono la circoscrizione del comune. (comma eliminato e sostituito dal seguente con deliberazione del Consiglio comunale n. 63 del 28.10.2009)

1) I villaggi, le frazioni, i luoghi ed ogni altra località, storicamente riconosciuti dalla comunità e denominati ufficialmente come da Decreto del Presidente della Regione 28 gennaio 2009, n. 32:

Antagnod, Arpeillaz,La Barmaz, Barmasc,Bisous,Blanchard, Le Bochoney, Borbey, Bossoulaz, Brenguey,Le Brusal,Champlan,Champoluc, Le Collet,Contenéry,Corbet, Corneuil, Le Cornu, Le Cortot, Crestérésat, Le Crest, Crest-Forné, La Croisettaz,La Croix ,Les Croües,Cunéaz, Les Droles, Estoul, Èriu, Les Fiéry, La Fourcaz-Dessus,La Fourcaz-Dessous,La Fourcaz,Le Frachey,France,Les Fusines, Les Gavines,Les Goïls-Dessus,Les Goïls-Dessous, Le Grand-Tournalin, Granaz, Les Grangettes, Granon, Le Lac-Vert, Lasertaz,Le Lavassey-Dessus,Le Lavassey,Lignod, Lillaz,Lunasc, Magnéaz,Magnéchoulaz,Mandrou,Mascognaz, Massuquin,Le Mase, Messan,Messanet,Meytéres, La Moléraz, Le Moulin-de-Po,Nanaz-Dessus, Nanaz-Dessous,Le Néal-Dessus, Le Néal-Dessous,L’Osel ,L’Olivaz, Ostafaz-Dessus, Ostafaz-Dessous, Palenc,Palouettaz, Palud, Périasc-d’Aval, Périasc, Le Lac-de-Perrin, Les Péyoz, Le Pian-de-la-Sal,Le Pian-de-Chanchavellat, Pian-Long,Pian-Péraz, Pianes,Pieit,Pilaz,Le Pillonet, Portolaz, Praz-Sec, Praé, Pracharbon,Ramére-Dessus,Ramére-Dessous,Les Ramey,Le Rangassey,Ravére-Dessus,Ravére-Dessous, Résy,Revé,Rollin,La Rongéaz, Rovinal,Sachiel,Saint-Jacques-des-Allemands,Saler, Salerin, Soudat, Soussun,Taconet,Le Tantané, Tavélaz, Charchérioz-Dessus, Charchérioz-Dessous,Les Charvalines, Les Chavannes, La Cuccaz, Le Tournalin-Dessus, Le Tournalin- Dessous, Le Trochey, Cères, Les Cimes-Blanches, Les Vagères, Vascochaz, La Vardaz, Vachères, Le Vasé, La Ventinaz, Verraz-Dessus, Verraz-Dessous, Véret, Le Vieil, Les Villy, costituiscono la circoscrizione del Comune