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Primo Piano: il Comune di Ayas

Immagine di Antagnod con il massiccio del  Monte Rosa

Ayas, è l’ultimo comune della Valle dell’Evançon, situato in una meravigliosa conca dominata dal massiccio del Monte Rosa. Al nome Ayas non corrisponde un abitato specifico : proprio per questo motivo è meglio conosciuto con il nome delle varie località che lo compongono. Ognuna di esse riserva ai turisti delle qualità che la contraddistinguono, e tutte insieme danno vita ad un’offerta turistica tra le più complete. Qui il paesaggio è molto vario: ghiacciai e aspre pareti rocciose fiancheggiano zone verdi costituite da prati e pascoli dal mite declivio. Il massiccio del Monte Rosa, protagonista principale di questo paesaggio, è costituito da numerosi “quattromila”.

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Campanile di Antagnod

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MARTINO
La Chiesa:
L’attuale edificio, a pianta rettangolare, con tre navate, è il risultato di un rifacimento ottocentesco. La chiesa preesistente ha lasciato tracce solo nella parte inferiore dei muri perimetrali e del presbiterio. Il coro venne sopraelevato una prima volta agli inizi del XVII secolo, per permettere la ricostruzione dl primo altare barocco, e ancora nel secolo successivo, quando l’altare fu rifatto e portato alle dimensioni attuali.
L’altare Maggiore:
consacrato nel 1716, costruito in legno intagliato, dipinto e dorato, arricchito da numerose statue, è di gran lunga il più imponente altare barocco della Valle. E’ suddiviso in tre fasce. La più antica e preziosa è sicuramente quella intermedia risalente al XVII secolo le cui nicchie accolgono cinque statue del XV-XVI sec.
Il campanile:
risale al XV secolo ma verso la metà del XIX sec. fu elevato di dieci metri e venne modificato la parte sommitale, con la costruzione di una cupola sormontata da una cupside a forma di cipolla in legno ricoperta da lamina metallica.
Il museo parrocchiale:
In allestimento nella cappella del cimitero, conserva numerosi preziosi oggetti di uso liturgico: calici, croci astili, statue lignee, reliquari, paramenti sacri ecc. Da segnalare i due pregevoli sportelli di trittico dipinti del XVI sec., appartenuti al primitivo altare maggiore della chiesa, raffiguranti l’Annunciazione nella parte posteriore e dei Santi in quella anteriore.